Un giorno nella vita di un AI Language Specialist
(ovvero, come districare gatti, codici e virgole prima di cena)
Ti sei mai chiesto come sia una giornata quando mescoli linguistica, automazione e la giusta quantità di pause tè?
Abbiamo chiesto a Marco Russo, uno dei nostri specialisti linguistici AI di Creative Words, di raccontarci una giornata tipo.
Spoiler: ci sono script, automazione intelligente, revisioni della qualità… e qualche pausa tè ben tempistica.
08:00 – Priorità: gatto > colazione > lavoro
Prima di tutto: do da mangiare al gatto. Non perché sia educato, ma perché è semplicemente così che funziona la mattina qui. Una volta che quella scatola è spuntata, la mia giornata può ufficialmente iniziare. La colazione arriva subito dopo con il classico abbinamento italiano: biscotti e latte. Semplice, familiare e perfetto per entrare nel ritmo della giornata. Le e-mail sono allettanti, ma mi concedo un po’ di tempo prima di aprirle. Un inizio tranquillo rende tutto il resto più fluido.
09:00 – Controllo della posta in arrivo e preparazione della giornata
Ora è il momento di aprire la casella di posta. Le e-mail arrivano da clienti, colleghi e piattaforme. Le scansiono, le priorizzo e inizio a organizzare i compiti per la giornata. Un messaggio da Diego (alias IL CAPO) spicca: ha bisogno di trascrizioni automatiche e riassunti per i webinar della settimana scorsa. Configuro la pipeline di speech-to-text, regolo alcuni parametri e la faccio partire mentre mi occupo degli altri compiti. Un buon esempio di come l’automazione giusta possa fare discretamente il suo lavoro in background.
10:00 – Da “Possiamo automatizzare questo?” a “Sì, ecco come”
La metà mattina è spesso dedicata alle conversazioni con i project manager. Le richieste solitamente iniziano con una semplice domanda sulle possibilità di automazione, ed è qui che entro in gioco. Insieme esploriamo le opzioni, verifichiamo la fattibilità e affinamo i prompt per la post-editing o il controllo qualità. A volte è una piccola regolazione, altre volte una riconsiderazione più strutturata. Si tratta di bilanciare la precisione linguistica con la logica tecnica, trasformando le necessità umane in istruzioni chiare che le macchine possano effettivamente seguire.
10:30 – Pausa tè = reset del cervello
Fermata. Letteralmente. Una breve passeggiata in cucina, tè alle erbe in mano, magari uno sguardo fuori dalla finestra (o al mio telefono). È una piccola pausa, ma importante. Dieci minuti dopo, sono di nuovo alla scrivania con la mente più lucida e una concentrazione migliore.
11:30 – Costruire la magia
La tarda mattinata è il momento in cui avviene il lavoro più tecnico. Apro il mio editor di script e testo le automazioni per compiti come il post-editing, lo speech-to-text, i flussi di lavoro OCR e i sottotitoli automatici. Confronto configurazioni, eseguo più test e annota quale configurazione offre i risultati più coerenti. È una combinazione di sperimentazione e precisione, per lo più con un LLM come mio principale interlocutore.
13:00 – Pranzo (aka: una vera pausa dallo schermo)
Basta schermi per un po’. Mi allontano dalla scrivania, scaldando qualcosa o prendendo un pranzo veloce, e mi disconnetto completamente. Niente e-mail, niente Teams, niente prompt. Concedere una vera pausa al cervello mi aiuta a tornare più concentrato nel pomeriggio.
14:00 – QA incontra l’AI (e lettura attenta)
Il pomeriggio è tutto dedicato alla qualità. Rivedo le traduzioni e i contenuti generati dall’LLM, controllando il tono, la precisione e la coerenza. Regolo i prompt, affino le istruzioni e incorporo i feedback dai linguisti interni e dai fornitori. È un processo iterativo — piccoli cambiamenti, miglioramenti evidenti — fino a quando tutto non scorre senza intoppi e sembra giusto.
15:30 – Documentare, condividere, migliorare
Dedico del tempo a documentare ciò che ha funzionato bene e ciò che può essere riutilizzato. Potrebbe significare aggiornare le guide interne, preparare materiali di formazione per i linguisti esterni o supportare il marketing con contenuti che spiegano chiaramente le nostre automazioni. Condividere conoscenze mantiene tutto allineato e rende i progetti futuri più facili per tutti i coinvolti.
16:30 – Un altro tè, ritmo più leggero
La seconda pausa tè segna un cambiamento di ritmo. Abbasso il ritmo, rivedo i compiti aperti e inizio a chiudere ciò che rimane. È un momento tranquillo prima dell’ultimo sprint della giornata.
17:00 – Restare curiosi, restare aggiornati
Prima di disconnettermi, dedico del tempo a esplorare le novità: modelli aggiornati, nuove API, strumenti da testare. Prendo appunti su idee per esperimenti futuri e a volte condivido un pensiero con l’Innovation Lab. La curiosità è parte del lavoro ed è uno dei modi migliori per continuare a migliorare.
18:00 – Rilassarsi e pianificare il giorno successivo
Rivedo le priorità per domani, prendo qualche nota e chiudo tutto. Modalità lavoro off. Il gatto è già in attesa della cena, e questo è il mio segnale per concentrarmi sul resto della giornata.
